CONTRIBUTO ALLA CARDIOCHIRURGIA PEDIATRICA IN ZAMBIA

Abbiamo avuto il piacere di contribuire a un progetto portato avanti da alcuni medici Italiani, per operare bambini zambiani con problemi cardiaci direttamente nel loro paese.

Di seguito troverete la relazione redatta dai medici che hanno partecipato al progetto e alcune foto che documentano il loro lavoro.

RELAZIONE MISSIONE CARDIOCHIRGIA LUSAKA – UTH

La missione Italo-Zambiana per lo sviluppo della Cardiochirurgia Pediatrica presso l’Ospedale UNIVERSITY TEACHING HOSPITAL (UTH) di Lusaka (Zambia) svoltasi dal 28 Aprile al 17 Maggio 2014 è stata resa possibile a seguito del supporto tecnico e finanziario delle ONLUS: “WE FOR ZAMBIA” (WFZ) e “THE HEART OF CHILDREN” (THOC).

Vi è stato bisogno di un lungo lavoro preparatorio (iniziato nella seconda metà del Gennaio 2014) per l’individuazione di tutti i materiali e le attrezzature necessarie allo svolgimento della Cardiochirurgia

e di cui l’UTH era sprovvisto.

Due sono state le componenti del lavoro preparatorio:

–          La prima tramite continui contatti telefonici ed e-mail, è consistita nel cercare di capire con la maggior precisione possibile quali fossero le attrezzature esistenti all’UTH sia per la Sala Operatoria, che per la Terapia Intensiva e conoscere le attrezzature diagnostiche delle cardiologie sia pediatrica che adulti in modo da poter avere un quadro attendibile della patologia dei pazienti che saremmo andati ad operare.

–          La seconda, è consistita nel redigere gli elenchi di tutte le attrezzature e materiali di consumo che avremmo dovuto fornire e quindi spedire dall’Italia.

Circa la prima componente ci siamo ben presto resi conto che i materiali di consumo erano praticamente inesistenti e che le attrezzature della Sala Operatoria erano minimali e relative a: letto operatorio, lampada scialitica, elettrobisturi, ventilatore automatico, monitor ad un solo canale per ECG e macchina da circolazione extracorporea e scambiatore di calore peraltro in disuso da molti anni.

È stato quindi necessario provvedere all’acquisto di tutto il materiale mancante e alla spedizione aerea di 6 box.

Circa la seconda componente si sono resi necessari numerosi contatti telefonici con le varie ditte fornitrici e cinque viaggi di due giorni ciascuno a Bergamo e Brescia (Dott. Massini e Dott. Bellagamba) ed il continuo interessamento e controllo da parte del Dr. Vanini che vive a Bergamo per procedere al reperimento ed alla selezione dei materiali da acquistare.

È stato anche superato il problema relativo allo stoccaggio ed alla spedizione doganale tramite il coinvolgimento della Associazione MEDICUS MUNDI di Brescia il cui aiuto è stato fondamentale.

Va poi menzionato che tra le varie Ditte fornitrici in particolare due, la DITTA CARLO BIANCHI di Bergamo e la DITTA SORIN di Saluggia, sono state particolarmente collaborative fornendo materiali con sconti variabili dal 65% sui prezzi di listino, arrivando per molti materiali a prezzi di costo od inferiori ed infine molti materiali sono stati dati come donazione a costo zero.

Possiamo dire che rispetto ai valori di mercato i materiali inviati avevano un valore di circa tre volte quanto sono stati pagati.

Le Ditte CARLO BIANCHI e SORIN si sono rese disponibili a fornire materiali per il nostro progetto anche in futuro alle stesse condizioni.

Date le obiettive difficoltà del reperimento dei materiali è stato possibile terminare gli acquisti il 17 Aprile e quindi procedere all’imballaggio per la spedizione il 19 Aprile 2014.

La spedizione, concomitanti le festività Pasquali è potuta partire Martedì 22 Aprile con data di arrivo all’aeroporto di Lusaka il 01 Maggio e nella nostra disponibilità dal 02 Maggio.

Così ci era stato assicurato dallo Ditta AGOSTINO CALO’ Spedizioni Internazionali, incaricata della spedizione ma, data l’entità complessiva del carico (Kg: 1.495) che non poteva essere consegnato se non in blocco, pur essendo i materiali giunti a Johannesburg il 30 Aprile, gli stessi sono arrivati all’UTH nella tarda mattinata di Giovedì 8 Maggio.

Gli eventuali problemi relativi allo sdoganamento di una così notevole entità di materiali tra cui farmaci per anestesia (neurolettici) sono stati superati grazie al preventivo e fattivo interessamento personale del General Manager dell’UTH Dr. Lackson Kasonka che durante tutto il periodo della nostra missione è stato sempre disponibile a sostenerci con il massimo aiuto.

COMPONENTI LA MISSIONE

Prof. Vittorio Vanini (cardiochirurgo)

Presidente Onlus THE HEART OF CHILDREN

Prof. Carlo Massini (cardiochirurgo)

Responsabile designato da WE FOR ZAMBIA

Prof. Emidio Grisostomi (chirurgo)

ROTARY CLUB Fermo

Dr. Roberto Tiraboschi (cardiochirurgo)

Dr. Giorgio Pula (anestesista)

Dr. Maria Quattrociocchi (cardiologo pediatra)

Dr. Giovanni Bellagamba (cardiologo)

Letizia Toccaceli (caposala sala operatoria)

Giuseppe Ghislandi (tecnico perfusionista)

Ruggiero Rociola (tecnico perfusionista)

CRONACA DEGLI AVVENIMENTI

28 Aprile

Ore 12.00 incontro con lo staff Cardiologico e Chirurgico dell’UTH

Dr. John Musuku (primario cardiologia pediatrica)

Dr. Agnes Mutaja (aiuto cardiologia pediatrica)

Dr. Evans Mulendele (aiuto cardiologia pediatrica)

Dr. Dorothy Kavindele (aiuto cardiologia pediatrica)

Dr. Svetlana Kalinchenko (primario cardiologia adulti)

Dr. Bruce Bvulani (primario chirurgia pediatrica)

Successivamente il Dr. Carlo Massini ha incontrato il General Manager dell’UTH Dr. Lackson Kasonka per illustrare di persona il progetto Cardiochirurgico Italo-Zambiano che ha lo scopo di istruire il personale Zambiano dell’UTH allo studio ed alla cura delle cardiopatie congenite con missioni ripetute ogni 3-4 mesi in modo da poter autonomizzare la cardiochirurgia dell’UTH nel più breve tempo possibile.

28 Aprile – 7 Maggio

Giorgio Pula (anestesista), Carlo Massini (cardiochirurgo), Letizia Toccaceli (nurse di sala operatoria) e Giuseppe Ghislandi (tecnico perfusionista) hanno provveduto al sopralluogo delle strutture ed al censimento dei materiali presenti.

Vi è stata una riunione con la Dr.ssa Feruza Ismailova (responsabile del blocco operatorio e della terapia intensiva) durante la quale sono stati presi accordi per controllare i materiali e le attrezzature presenti per programmare l’attività operatoria.

È stata poi visitata la Terapia Intensiva guidati dalla Caposala Esther Binda.

Si è dovuto procedere per la Sala Operatoria a:

–          Pulizia a fondo della sala operatoria e dei locali adibiti allo stoccaggio dei materiali in uso corrente.

–          Controllo accurato della macchina da circolazione extracorporea inattiva da anni e non dotata di efficiente sistema di erogazione dei gas.

–          Controllo accurato con svuotamento completo dell’acqua presente da anni nello scambiatore di calore che aveva provocato incrostazioni calcaree del circuito.

–          Controllo di tutta la attrezzatura per monitoraggio ed anestesia.

–          Preparazione di circuiti di ventilazione manuale.

–          Messa in opera di linee di monitoraggio arterioso cruento.

–          Messa in funzione di pompe siringa.

–          Svuotamento e controllo dei materiali presenti in locali adiacenti dove erano stivati alla rinfusa senza alcun ordine o catalogazione.

Nessuno del personale locale conosceva il funzionamento di detti materiali per cardiochirurgia e che, nella quasi totalità, erano inutilizzabili per la data di scadenza risalente tra il 1991 ed il 2001.

–          Controllo e sterilizzazione della strumentazione chirurgica presente, mancante in maniera assoluta di pinze vascolari in senso lato

Riscontro di attrezzature mancanti:

–          Assenza di vuoto centralizzato.

–          Assenza di O2 centralizzato.

–          Assenza di aria compressa.

–          Assenza di gas anestetico Protossido di Azoto.

Per la Terapia Intensiva a:

–          Preparazione di circuiti di ventilazione manuale.

–          Messa in opera di linee di monitoraggio arterioso cruento.

Riscontro di attrezzature mancanti:

–          Assenza di vuoto centralizzato.

–          Assenza di O2 centralizzato.

–          Assenza di aria compressa.

Tutti questi inconvenienti sono stati risolti tramite rimedi improvvisati suggeriti da iniziative ed esperienze personali dell’équipe Italiana.

28 Aprile

Ore 14:30 UTH Board Room 2

Riunione con lo staff medico-infermieristico dell’UTH per concordare l’attività cardiologica- cardiochirurgica.

Presentazione ufficiale dei componenti la Missione Italiana.

Sono stati discussi gli scopi della missione cardiochirurgica, lo stato e la disponibilità delle infrastrutture dell’UTH: sala operatoria, terapia intensiva, terapia post-intensiva, disponibilità delle attrezzature, della banca del sangue, del personale medico e paramedico.

Sono emerse alcune inadeguatezze delle strutture dell’UTH:

per la Terapia Intensiva: mancanza di vuoto centralizzato, non abitudine a monitoraggio pressorio cruento e scarsa consuetudine a mantenere i pazienti sotto ventilazione controllata, fisioterapia respiratoria non ottimale; per la Terapia Post-intensiva (Reparto H10) veniva segnalata la scarsità del personale in turno di servizio e la mancanza di monitoraggio cardiaco.

30 Aprile

Ci viene comunicato che la nostra spedizione via CARGO è ferma a Johannesburg e non si può prevedere quando arriverà perché l’AIR NAMIBIA al momento non dispone di un vettore Cargo adeguato al trasporto del nostro materiale.

2 Maggio – 7 Maggio

SCREENING CARDIOLOGICO – CHIRURGICO DEI PAZIENTI

Vittorio Vanini (cardiochirurgo), Maria Quattrociocchi (cardiologa pediatra), Giovanni Bellagamba (cardiologo) hanno provveduto con i Cardiologi Evans ed Agnes alla visita di circa 40 bambini per lo screening medico-diagnostico in funzione della lista operatoria.

Sono state diagnosticate le seguenti cardiopatie con indicazione chirurgica:

Dotto Arterioso pervio: 7

Difetto interatriale: 2

Tetralogia di Fallot: 6

Difetti interventricolari: 9

Ventricolo destro a doppia uscita: 3

Ebstein: 1

Atresia della tricuspide: 1

Altra patologia complessa: 11

7 Maggio Mercoledì

Controllo finale di tutte le attrezzature con simulazione di intervento chirurgico in Sala Operatoria.

Non avendo a disposizione il nostro materiale inviato dall’Italia viene programmato intervento di CHIUSURA DOTTO ARTERIOSO PERVIO per il giorno successivo 8 Maggio usando l’attrezzatura disponibile presso l’UTH e farmaci e strumentario chirurgico portato come bagaglio appresso dai vari componenti la missione.

8 Maggio Giovedì

Arrivo all’UTH circa alle ore 13 del materiale inviato dall’Italia.

Ruggiero Rociola (tecnico perfusionista) viene incaricato di procedere al controllo del materiale ed al relativo stoccaggio nella “MONITOR ROOM” contigua, ma isolata dalla Sala Operatoria.

9 Maggio Venerdì

Viene controllato da parte di ogni Medico e Tecnico, ognuno per la sua specialità, il materiale giunto dall’Italia.

Date le condizioni di difficoltà di assistenza ventilatoria in Terapia Intensiva che non permettono di estubare la paziente operata il giorno prima si decide di sospendere l’attività operatoria programmata che viene recuperata il giorno successivo Sabato 10 Maggio, giornata in cui normalmente non viene eseguita attività operatoria.

Nel pomeriggio INCONTRO con l’Ambasciatore Italiano in Zambia Dr. Pier Mario Daccò presso la sua residenza privata per un cocktail di benvenuto con l’équipe Italiana e con i Cardiologi, lo staff di Sala Operatoria e di Terapia Intensiva dell’UTH con la partecipazione del General Manager dell’UTH Dr. Lackson Kasonka.

Durante l’incontro vi è stato un lungo e fattivo colloquio su aspetti programmatici ed operativi tra l’Ambasciatore Dr. Daccò, il Dr. Kasonka e la Delegazione Italiana.

In particolare è stato deciso l’invio in Italia per un mese di formazione di due tecnici Zambiani in Italia e di programmare la prossima missione entro il 2014.

ATTIVITÀ OPERATORIA

Sono stati eseguiti 7 interventi cardiochirurgici in pazienti affetti da patologia congenita (Dotto di Botallo, Atresia Polmonare, Difetto interatriale).

L’attività operatoria è stata svolta nei giorni: 8 – 9 – 10 – 12 – 13 – 14 – 15 Maggio

Non è stato possibile operare più di un caso al giorno data la disponibilità di soli 2 letti di terapia intensiva.

Per la prossima missione la disponibilità in terapia intensiva sarà di 4 letti.

16 Maggio Venerdì

Ore 20.00 Invito a cena da parte del Chef Hospital Administrator Dr. B. Kasaro con lo staff di Sala Operatoria e Terapia Intensiva dell’UTH.

Durante l’incontro (presenti Massini e Rociola) sono stati valutati gli aspetti tecnici della gestione di Sala Operatoria e Terapia Intensiva allo scopo di migliorarne l’organizzazione per la prossima missione.

È stata programmata la data della prossima missione a partire dal 25 Ottobre 2014.

Si è parlato della ipotesi di poter operare anche pazienti provenienti dallo Zimbabwe e dal Malawi e ne verranno esaminati gli aspetti politici ed amministrativi nel corso dei prossimi mesi.

Il Direttore Amministrativo Dr. Kasaro nel dare un giudizio completamente favorevole riguardo l’esito della nostra missione ha tenuto a precisare che per l’UTH – oltre alla soddisfazione nell’aver direttamente collaborato alla cura dei bambini Zambiani – vi è stato un notevole incremento del know-how ospedaliero ed un ragguardevole risparmio di denaro necessario per inviare bambini all’estero (INDIA) per intervento di cardiochirurgia.

Sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai componenti la missione.

CONSIDERAZIONI TECNICHE CONCLUSIVE:

–          Necessità di completamento di alcune attrezzature:

Sala Operatoria:

Monitoraggio di 2 pressioni cruente,

Telemetria per temperatura corporea in CEC,

Monitor ripetitore per Tecnico Perfusionista,

Compressore per ARIA COMPRESSA;

Terapia Intensiva:

Monitor ECG da trasporto Sala Op.-Terapia Intensiva;

Bombola O2 da trasporto Sala Op.-Terapia Intensiva;

Monitoraggio di 2 pressioni cruente;

Emogas analizzatore completo di Equilibrio Acido-Base;

Telemetria per temperatura corporea;

Compressore per ARIA COMPRESSA.

–          Necessità di inviare due Nurse dell’UTH:

1 Nurse di sala Operatoria

1 Nurse di Terapia Intensiva

per un periodo di formazione di un mese presso Centri Italiani di Cardiochirurgia preferibilmente in Settembre 2014 onde poterci avvalere dell’acquisita professionalità di dette persone per la programmata seconda missione.

–          Necessità di continuare la fornitura per le prossime missioni dei materiali di consumo irreperibili in loco.

–          Bisogno di sviluppare e completare l’aspetto diagnostico-terapeutico della Cardiologia in senso generale con l’acquisizione di un ANGIOGRAFO PER ESAMI CARDIOLOGICI in modo da avere sia una attrezzatura atta a completare l’iter diagnostico e porre le basi per il successivo sviluppo della cardiologia interventiva sia PEDIATRICA (chiusura di Dotti Arteriosi, Forame Ovale, Dilatazione dei Rami Polmonari, etc) che per ADULTI (coronarografia diagnostica con possibilità di angioplastica coronarica)

Tale Angiografo potrebbe anche essere utile per ESAMI CONTRASTOGRAFICI DEL SISTEMA VASCOLARE PERIFERICO (tronchi sopraaortici, aortografia completa, asse iliaco-femoro-popliteo) e quindi poter effettuare la eventuale terapia mediante angioplastica).

L’acquisizione dell’ANGIOGRAFO dovrà essere discussa con l’Amministrazione dell’UTH e con le ONLUS interessate (WFZ – THOC) in quanto vi sono importanti aspetti tecnici e finanziari da considerare prima di procedere all’acquisto di detta attrezzatura.

Valutazione della richiesta da parte di Nazioni circostanti (Zimbabwe, Malawi) di operare loro pazienti.

Terapia intensiva  da sinistra a destra :  Miss ESTHER BANDA - caposala Terapia Intensiva  Dr. Giorgio Pula - cardioanestesista Miss  Josephine - supervisor Terapia Intensiva

Terapia intensiva
da sinistra a destra :
Miss ESTHER BANDA – caposala Terapia Intensiva
Dr. Giorgio Pula – cardioanestesista
Miss Josephine – supervisor Terapia Intensiva

Dipartimento di Cardiologia Pediatrica  da sinistra a destra :  Dr. John Musuku - primario cardiologia pediatrica  Dr. Evans Mulendele  mostrano l'ECOcardiografo donato  In basso si intravede la valigetta con le sonde  transtoracica e transesofagea omniplana.

Dipartimento di Cardiologia Pediatrica
da sinistra a destra :
Dr. John Musuku – primario cardiologia pediatrica
Dr. Evans Mulendele
mostrano l’ECOcardiografo donato
In basso si intravede la valigetta con le sonde
transtoracica e transesofagea omniplana.

Terapia intensiva  paziente in prima giornata post-opoeratoria  Prof. Carlo Massini - cardiochirurgo

Terapia intensiva
paziente in prima giornata post-opoeratoria
Prof. Carlo Massini – cardiochirurgo

da sinistra a destra:  Prof Vittorio Vanini - cardiochirurgo Dr. Lackson Kasonka - general manager UTH (University Teaching Hospital) Dr. Giovanni Bellagamba - cardiologo (divisa celeste) Prof. Carlo Massini - cardiochirurgo (divisa  bianca)  Dr. Roberto Tiraboschi - cardiochirurgo

da sinistra a destra:
Prof Vittorio Vanini – cardiochirurgo
Dr. Lackson Kasonka – general manager UTH (University Teaching Hospital)
Dr. Giovanni Bellagamba – cardiologo (divisa celeste)
Prof. Carlo Massini – cardiochirurgo (divisa bianca)
Dr. Roberto Tiraboschi – cardiochirurgo

da sinistra a destra  Prof. Carlo Massini - cardiochirurgo Miss. Mable - strumentista sala operatoria Dr. Roberto Tiraboschi - cardiochirurgo Dr. Bruce Bvulani - chirurgo pediatra

da sinistra a destra
Prof. Carlo Massini – cardiochirurgo
Miss. Mable – strumentista sala operatoria
Dr. Roberto Tiraboschi – cardiochirurgo
Dr. Bruce Bvulani – chirurgo pediatra

sala operatoria a fine pulizia  da sinistra a destra: Dr. Roberto Tiraboschi - cardiochirurgo Sig.ra Letizia Toccaceli - caposala sala operatoria Miss. Mable - strumentista sala operatoria  Sig. Giuseppe Ghislandi - tecnico circolazione extracorporea Prof. Carlo Massini - cardiochirurgo

sala operatoria a fine pulizia
da sinistra a destra:
Dr. Roberto Tiraboschi – cardiochirurgo
Sig.ra Letizia Toccaceli – caposala sala operatoria
Miss. Mable – strumentista sala operatoria
Sig. Giuseppe Ghislandi – tecnico circolazione extracorporea
Prof. Carlo Massini – cardiochirurgo

 

 

 

 

 

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